3 e 4 settembre 2026
I n t r o d u z i o n e
Il cambiamento non è un evento, è un percorso che mette in gioco identità, abitudini e relazioni. Il manifestarsi di resistenze è, per questo, un fenomeno del tutto naturale: chi per ruolo è chiamato a introdurre e facilitare un cambiamento, però, può trovarsi disorientato e impotente di fronte a queste manifestazioni.
Questo corso di due giornate è pensato per offrire strumenti concreti per riconoscere perché le persone resistono, come ridurre l’incertezza e creare condizioni per un’adozione sostenibile del cambiamento.
Useremo un approccio che combina e integra le evidenze della psicologia del lavoro — motivazione intrinseca, teorie del cambiamento comportamentale e bias cognitivi —, e le pratiche Lean come il miglioramento continuo, il lavoro sul campo e il coinvolgimento sistematico dei team.
Imparando a mappare le resistenze esplicite e implicite, a progettare interventi di comunicazione e a usare micro‑esperimenti (quick wins), si rinforzerà la capacità di guidare il cambiamento con credibilità e autorevolezza.
Il corso combina lezioni brevi, casi reali, giochi di ruolo e esercizi di co‑design per trasformare la teoria in azioni ripetibili.
Alla fine saprete facilitare percorsi di cambiamento più rapidi, meno costosi e culturalmente sostenibili.
O b i e t t i v i
- Riconoscere e diagnosticare diverse forme di resistenza al cambiamento (individuale, gruppale, sistemica) utilizzando modelli psicologici pratici.
- Progettare interventi comunicativi e operativi che riducano l’incertezza e aumentino la partecipazione, applicando i principi Lean (kaizen, genchi genbutsu).
- Sperimentare tecniche di facilitazione e negoziazione attraverso role‑play e micro‑esperimenti per ottenere quick wins e costruire fiducia.
- Misurare e monitorare l’adozione del cambiamento con indicatori semplici, iterare le azioni e calcolare gli impatti a breve e medio termine.
P r o g r a m m a
Quali sfide di cambiamento nelle aziende?
- Uno scenario di complessità e velocità
- Il bisogno di essere Azienda Proattiva e Propositiva
- Saper vedere i processi end to end
- Ingaggiare le persone nell’azione del problem solving
La dimensione psicologica del cambiamento
- Il bisogno di motivazione,
- L’ingaggio dell’identità,
- L’uscita dalla zona di comfort,
- Le chiavi di lettura e I modelli di transizione (ADKAR/Prochaska).
Riconoscere e “leggere” le resistenze al cambiamento
- esplicita vs implicita,
- individuale vs culturale,
- bias cognitivi che bloccano il cambiamento (status quo, loss aversion, confirm bias).
- Laboratorio di mappatura
Applicare un approccio Lean alla gestione del cambiamento
- I principi Lean applicabili al cambiamento
- kaizen, genchi genbutsu, PDCA
- On the job development, uno strumento potente per responsabilizzare gli individui
- Hansei: come abituare a riconoscere l’errore
Costruire un percorso operativo di supporto al cambiamento
- Progettare micro‑esperimenti:
- formulare ipotesi,
- scegliere metriche,
- definire durata
- feedback loop.
Migliorare la relazione per facilitare il cambiamento
- Il valore della coerenza dei messaggi
- La prima regola: ascoltare
- storytelling di cambiamento
- nudge comunicativi
Accrescere l’efficacia delle riunioni
- le dinamiche di gruppo nel cambiamento
- I segnali che si manifestano nelle riunioni
- Riconoscere le resistenze implicite
- Trasformare l’opposizione in contributo
Misurare l’efficacia della gestione del cambiamento
- Identificare gli indicatori
- Una dashboard del cambiamento
Gli strumenti di consolidamento
- Saper fare coaching on the job
- Le comunità di pratica
- Strumenti e processi Lean (daily meeting, kata).
- Costruire un piano di azione




